Energia Verde per Verona

img virgilioblog.jpgQualche post fa avevamo scritto di centrali nucleari in progetto in Veneto, in particolare un sito di questi era stato individuato su una vecchia lista del governo da realizzare a Legnago. La Germania che è piena di centrali nucleari da mettere a norma sta valutando l’opportunità di chiuderle tutte per dedicarsi a fonti di energia pulita, mentre l’Italia, storicamente mai al passo con i tempi emette decreti che cancellano i contributi per le rinnovabili mettendo in crisi uno dei pochi settori che sta trainando le economie mondiali. Le iniziative dei privati però sono molto importanti e grazie a loro e a qualche lungimirante giunta comunale il Veneto è la terza regione come capacità complessiva di energia da fotovoltaico installata. Rinnovabile però non è solo energia del sole, per esempio a Sant’Ambrogio di Valpolicella è stato installato un impianto a biomasse di 20 MW che impiega legname delle foreste locali e non. A questo si aggiungono molte altre esperienze anche nel campo dell’eolico (scarso nella nostra regione per mancanza di vento) e Geotermico. Voi cosa fareste per rendere Verona una città più pulita?

Viadotto tra le vigne di Soave

img virgilioblog.jpgSu le barricate! Maggioranza e opposizioni sono entrambe d’accordo contro la proposta di far passare una tangenziale a pagamento che taglierebbe in due una delle zone più belle di Soave, proprio in mezzo alle vigne e a zone di interesse turistico enogastronomico.

Il sindaco Lino Gambaretto si dice pronto ad affrontare la questione anche se si dovesse ripetere una protesta simile a quella avvenuta in Val di Susa. Inoltre si chiede a Regione e governo di intervenire per mettere al sicuro la zona per quanto riguarda gli aspetti idrogeologici visto le alluvioni capitate di recente.

La proposta del comune di Soave è quella di far passare questo tratto di strada più a sud in modo da non danneggiare il paesaggio.

Stagione lirica in arrivo e finanziamenti pure

img virgilioblog.jpgLa stagione lirica 2011 in Arena, nonostante le polemiche estive sulla mancanza di fondi è in arrivo, manca ancora qualche mese, ma si farà, infatti già si trovano in giro per la città i volantini con il programma. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona darà all’ente lirico un milione di euro di contributo per il 2011 e in più 500mila euro in aggiunta al milione che già avevano assegnato all’anno 2010 che servirà per coprire i buchi fatti durante le varie annate in cui la fondazione ha chiuso in perdita. Oltre a questo il neo ministro ai beni Culturali Giancarlo Galan ha reintegrato il Fus (Fondo unico dello spettacolo) per cui sembra che il cielo all’orizzonte cominci a schiarirsi per la lirica in Arena.

Le buone notizie però non bastano perchè gli addetti ai lavori si lamentano: i preparativi per la stagione lirica in arrivo sono decisamente in ritardo, le scenografie non sono ancora cominciate e anche i contratti di lavoro di molti artisti sono in forse. Magari con l’arrivo di questi nuovi fondi si riuscirà a sistemare un pò la situazione, ma i presupposti sono quelli di una stagione lirica un pò sotto tono a scapito della qualità degli spettacoli.

Ex Cartiere in commissione urbanistica

img virgilioblog.jpgApproda in commissione Urbanistica l’intervento sulle ex Cartiere di Basso Acquar. Il progetto è quello che riguarda un’area che da almeno un ventennio è in stato d’abbandono e che sarà trasformata con riqualificazione di spazi industriali e la creazione di aree commerciali, negozi, cinema multisala, ristoranti, palestre e anche un parco urbano. Perchè i lavori possano avere inizio è necessario che Palazzo Barbiei si esprima sul progetto, in particolare relativamente alla gestione della viabilità della zona. Non è ancora ufficiale, ma sembra che il comune abbia chiesto alla società Verona Porta Sud, quella che ha ottenuto la concessione, di ampliare lo studio di viabilità a tutto il quartiere di Borgo Roma in modo da creare i presupposti per una gestione del traffico che non mandi in tracollo l’intera area. Molte le critiche dell’opposizione, ma anche grande l’attesa della città che vuole vedere riqualificata un’area a pochi metri dal centro.

Funivia a Verona

img virgilioblog.jpgQualche giorno fa si è parlato di una nuova idea per il trasporto pubblico a Verona. Si tratta di un progetto già realizzato in altre città estere, ma che potrebbe rappresentare una soluzione economica, moderna, efficace e anche non inquinante per Verona. L’idea alla quale sta lavorando il comune, il sindaco Flavio Tosi in primis, sarebbe quella di una funivia che partirebbe dall’aeroporto Valerio Catullo di Villafranca per arrivare in zona Stadio o addirittura fino alla zona Fiera. In entrambe le aree ci sarebbe la possibilità di utilizzare i parcheggi scambiatori alleggerendo dal traffico le tangenziali verso il centro e anche le strade urbane. Non ci sono ancora molti dettagli riguardo ai numeri e alla capacità di questo mezzo di trasporto, di sicuro i vantaggi che offrirebbe un sistema di questo tipo sono apparentemente molti. L’amministrazione comunale ha già preso contatti con la ditta Leitner, già contattata ai tempi dell’amministrazione Zanotto quando si era parlato di costruire una linea metropolitana sotterranea tra viale del Lavoro e Corso Porta Nuova. L’idea sembra buona, ma come il solito, tra il dire e il fare….

150 anni di Italia

img virgilioblog.jpgTanti auguri verrebbe da dire… e invece no, anzi, ni. A Verona nessun evento pubblico di particolare rilievo per festeggiare il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, però sembra che qualche patriota deciso a non far passare inosservato questo momento ci sia. Dalla mezza notte infatti, per 24 ore si alterneranno spettacoli, letture, poesia, concerti e addirittura una discesa in rafting dall’Adige in stile Garibaldino. Tutto comincerà all’arsenale presso il teatro laboratorio, poi gli eventi si sposteranno sull’Adige dove 150 volontari vestiti con i colori della bandiera italiana scenderanno dalla diga di Chievo fino al centro e infine nel cortile di via Anita Garibaldi dove toccherà all’appuntamento “Tricolore in Rosa”.

Qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa di più in un momento in cui il paese sta mostrando il peggio di sè a causa delle numerose vicende politiche e dei “gossip” di partito. Gli eventi di Verona sembrano rappresentare un’Italia nostalgica piuttosto che un paese con forti ideali radicati, rivolto al futuro.

Centrali nucleari a Verona?

img virgilioblog.jpgAnche se il governatore della regione Veneto Luca Zaia afferma che il Veneto non ospiterà centrali nucleari durante il suo mandato, è spuntata da pochi giorni una lista datata 1979 dove viene indicato Legnago come uno dei siti prescelti. Nella lista, stilata dal Cnen (il comitato nazionale per l’energia nuclare) più di trent’anni fa venivano indicati i 45 siti su cui installare le centrali nucleari italiane. E’ proprio la lista del CNEN oggetto dell’interrogazione del gruppo del Pd alla Camera, che denuncia l’esistenza di una mappa nascosta dal governo che avrebbe già deciso dove saranno installate le future centrali. Dopo lo tsunami giapponese e i rischi di contaminazione a causa degli incendi e delle esplosioni avvenute nelle loro centrali vicine alla costa il dibattito sul nucleare in Italia si fa ancora più acceso. Voi cosa ne pensate? Meglio puntare sulle energie rinnovabili o investire sull’atomo?

Piazzale della Stazione, ultimatum del comune

img virgilioblog.jpgPiazzale XXV Aprile, di fronte alla stazione ferroviaria di Verona sarà riaperta al traffico se entro mercoledì non cominceranno i lavori. A dirlo il sindaco Tosi che ha sollecitato l’intervento di Grandi Stazioni, del gruppo Ferrovie dello Stato. Il rifacimento del piazzale davanti alla stazione di Porta Nuova doveva cominciare il 14 febbraio, ma al momento nessun operaio si è visto al lavoro. La riqualificazione di questo spazio è un’opportunità importante per la città che una volta ultimato il progetto avrebbe la possibilità di presentarsi degnamente ai turisti e ai viaggiatori che arrivano via treno. Al momento sono state spostate ben 35 corsie degli autobus per dare la possibilità di cominciare i lavori, si spera che partano al più presto..

Nuovi accordi per il Catullo?

img virgilioblog.jpgNuovi accordi in vista per l’aeroporto Catullo? Sembrerebbe che il direttivo dell’aeroporto di Villafranca sia disposto ad aprire le porte alla SEA, la società di gestione aeroportuale degli scali di Linate e di Malpensa per chiudere un accordo che preveda la creazione di un maxi polo aeroportuale. In questi giorni il Catullo è impegnato a pianificare lo sviluppo futuro degli aeroporti di Villafranca e Brescia Montichiari, infatti ieri era previsto un vertice tra i due enti e il management della SEA che è impegnato a sua volta a trovare un accordo con l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Se l’alleanza andasse a buon fine gli aeroporti di Milano, Verona, Brescia e Bergamo potrebbero pianificare il futuro del traffico aereo dei prossimi anni in modo uniforme e armonizzato, creando nuove opportunità per ognuna delle singole città. Nel disegno delle alleanze sembra che Venezia resti esclusa..

Ikea sbarca a Verona

img virgilioblog.jpgDa un pò di settimane si parla del colosso Svedese, Ikea, che sembra aprirà una sede nell’area Biasi a Verona Sud. Tutta questa zona della città è quella più chiacchierata per quanto riguarda la trasformazione e la riqualificazione dei vecchi quartieri industriali. Al posto delle vecchie fabbriche nascerà la città del futuro, un ambiente moderno in cui troveranno posto edifici all’avanguardia, centri commerciali, venue per concerti ed eventi e aree pubbliche. Come già scritto da l’Arena in gennaio, sembra che la trattativa per l’apertura di un centro Ikea a Verona sia già in fase avanzata, però i dubbi sono ancora molti perchè proprio a pochi metri di distanza sono previste altre riqualificazioni e insediamenti di centri commerciali. Il primo ostacolo da superare è sicuramente quello della viabilità e in questo caso il comune potrebbe chiedere a Ikea di farsi carico di buona parte delle spese di adeguamento della rete stradale per rendere il traffico scorrevole; in secondo luogo Ikea avrebbe un forte impatto a livello di concorrenza di mercato perchè l’insediamento prevede l’affiancamento di negozi e attività commerciali secondarie rispetto a quelle del colosso svedese che garantiscano un flusso continuo di gente. Con tutta questa concorrenza che fine faranno i negozi del centro? Si correrà il rischio di vedere il centro storico vuoto?